About

Le persone che c’ispirano? I genuini, i romantici, gli utopici-concreti, gli amatori appassionati, gli artisti, coloro che osano, quelli che si donano senza misure nè strategie, i generosi, gli svegli, gli umili, i semplici, i puri, i saggi, gli audaci, i trasparenti, gli sportivi, i flessibili, i pazzi, i sinceri, i sicuri, i tenaci…ma soprattutto e sopra ogni cosa i BUONGUSTAI coloro che mangiano e godono della vita con un palato raffinato e attento, sempre pronto ad addentrarsi verso nuovi orizzonti di sapori non rinnegando mai l’amore per l’antica tradizione…in una parola i GODERECCI!

 

La Casa del Pueblo è uno stile di vita: c’è chi mangia e chi invece si ferma per condividere.
Condividere…compartir, lo porti dentro da sempre o difficilmente lo imparerai.

Tutto nasce intorno ad un tavolo, quando un gruppo di amici si riunisce. L’atmosfera, la compagnia, le luci, la musica di sottofondo e i racconti appassionati dei commensali conferiscono sacralità a un momento, altrimenti meccanico, chiamato pasto.

Cosa ci sia di magico nel cibo ancora nessuno lo ha scoperto, ma è fuor di dubbio che questo sia un perfetto veicolo di emozioni.

Chi non ha mai legato un gusto ad un’emozione? E allora, si comincia a credere di poter pilotare quelle suggestioni attraverso uno studio generoso e attento dei palati altrui, per coglierne i punti deboli, sfidarli, stupirli e piegarli verso nuove frontiere di sapore.

E’ proprio da quel tavolo che è partito tutto. Una sfida. La mia. Quella del Pueblo.Rendere semplice e immediato un percorso difficile e ambiguo come quello del gusto.

La ricetta? Anche questa la più semplice: la tradizione.

Comodità, fretta zero e calore umano.
Così ci si riunisce per condividere e l’elemento cibo si esalta fino a perdere magicamente d’importanza.
Il Pueblo lo fa il pueblo, e quando questo si sente a casa non ha bisogno di nient’altro.

 

L’Anfitriona

…chi sono? Mi chiamo Arianna Spagnolo, 29 30 anni solo all’anagrafe, romana fiera nonostante le apparenze, sognatrice appassionata e antiquata, viaggiatrice compulsiva, infine cuoca. E se le tavole numerose e affamate sono state da sempre il mio piacevole passatempo, vorrei invitarvi tutti ad accomodarvi al Pueblo per un assaggio, in cambio di un nuovo stimolo, che spero di restituirvi nell’incontro successivo sotto forma di esperimento culinario.